Allungamento del pene

Allungamento del pene

Sono sempre di più gli uomini che ricorrono ad un intervento chirurgico per aumentare la lunghezza del proprio pene: per reali problemi fisici, per migliorare la prestazione sessuale o, semplicemente, per un effetto estetico.

Quando il pene è piccolo congenitamente, di una lunghezza massima in erezione inferiore ai 7,5 cm (micropene), quando è nascosto dal tessuto adiposo pubico (pene sepolto), oppure qualora non si accettino le proprie dimensioni, giudicandole inadeguate anche in assenza di un reale problema. In quest’ultimo caso, si tratta di “dismorfofobia”, ovvero di percezione alterata del corpo: gli uomini che ne sono affetti sviluppano pensieri ossessivi di inadeguatezza relativamente ai propri genitali, temono il giudizio della partner e, di conseguenza, evitano le relazioni intime. Per questi uomini, più che un intervento chirurgico, è preferibile utilizzare un approccio psicoterapeutico anche se, nonostante le rassicurazioni e le spiegazioni del terapeuta, spesso rimangono fermi nella loro richiesta di aumento delle dimensioni del pene.
Le tecniche chirurgiche a tal scopo sono molte, anche se non vi sono dati scientifici sufficienti per documentarne la reale efficacia: in ogni caso, tali interventi devono essere eseguiti esclusivamente da medici esperti in chirurgia andrologica ricostruttiva.
L’allungamento del pene può essere inteso sia come modificazione estetica, che come allungamento reale. Nel primo caso si va ad aumentare la lunghezza in flaccidità, operando attraverso l’asportazione del pannicolo adiposo in regione sovrapubica.

Nel caso della “falloplastica”, invece, si va ad incidere il legamento sospensore del pene (la struttura che ne ancora la radice all’osso pubico), con un conseguente suo slittamento verso l’esterno. Per impedire la cicatrizzazione ed il conseguente riattaccamento del legamento al pube, tra esso ed i corpi cavernosi si interpone del tessuto adiposo pubico, oppure degli appositi distanziatori in silicone. Con tale metodo, è possibile allungare le dimensioni di circa 2 cm. Di contro, occorre sottolineare che, durante la fase di erezione, il pene diviene meno sostenuto e può tendere a spostarsi lateralmente.
E’ possibile anche aumentare le dimensioni del pene in larghezza, attraverso un intervento chirurgico denominato “lipopenescultura”: il diametro viene aumentato attraverso un innesto di grasso (lipofilling) sotto le fasce superficiali del pene.

 
 
 
 
 

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