Tipologie delle calvizie

Tipologie delle calvizie

Alopecia androgenetica
E’ la forma di calvizie più comune, con un’incidenza variabile a seconda dell’età. Ad essere affetti da tale patologia, secondo un’indagine condotta su un campionario costituito da italiani di sesso maschile, sono soprattutto i settantenni (80%), seguiti dai cinquantenni (50%) e dai trentenni (30%).
La malattia colpisce soprattutto gli uomini (in particolare di razza caucasica), con un apice registrato in età compresa tra i 18 e i 39 anni. L’alopecia androgenetica può colpire il soggetto in modo acuto o progressivo, a seconda dei casi. I capelli iniziano a cadere e vengono sostituiti da altri più sottili (recessione bitemporale), con una rapidità variabile da soggetto a soggetto.

Alopecia areata
E’ una forma di calvizie molto diffusa, di cui ancora non si conoscono in modo preciso le origini. Tra le varie ipotesi (malattie infettive, ansia, stress, etc.), quella più accettata ritiene che la causa principale sia un’alterazione del sistema immunitario. Può colpire soggetti di qualsiasi età, ma è comunque più frequente tra i giovani. Si manifesta attraverso la perdita dei capelli in aree circoscritte, di forma circolare od ellittica, soprattutto nelle zone frontali e/o occipitali. Tali macchie, il cui diametro è inizialmente di pochi centimetri, andrà in alcuni casi a ricoprire tutto il cuoio capelluto, generando una forma di alopecia totale. Se dovesse estendersi per tutto il corpo, invece, si tratterebbe di alopecia universale e comporterebbe la totale perdita di peli.

Alopecia iatrogena
Forma di calvizie dovuta in seguito all’uso di determinati farmaci ad azione alopecizzante. Una volta sospesone l’utilizzo, l’alopecia iatrogena è superabile.

Aplasia cutisÈ una irregolarità della cute già presente in fase embrionale. Appena nato, la cute del bambino presenta aree di, aspetto liscio o erimatoso, prive di peli e di ghiandole.

Alopecia da radiazioni
Colpisce i soggetti che si sono precedentemente sottoposti a trattamenti radianti, a fini terapeutici. E’ possibile che possa manifestarsi, in modo acuto e temporaneo, anche in seguito a diversi anni dall’esposizione.

Alopecia da trazione o traumatica
E’ dovuta ad un’eccessiva trazione dei capelli, in seguito ad acconciature, bigodini etc. I capelli vengono persi durante il lavaggio, in misura variabile a seconda dei casi. Se non vi si pone rimedio, può causare anche danni irreversibili.

Alopecia post-parto
Colpisce alcune donne trascorsi 2 o 3 mesi dal parto, a causa di un calo repentino di estrogeni. Si manifesta con una caduta diffusa di capelli che, in ogni caso, ricresceranno anche se in modo lento e graduale.

Alopecia post-infettiva
Si manifesta attraverso una notevole perdita di capelli in fase anagen (crescita), durante o in seguito a determinate patologie, quali: epatite virale, sifilide secondaria, tifo.

Tricotillomania
E’ una particolare forma di alopecia dovuta alla manipolazione eccessiva di alcune ciocche di capelli. In molti casi è sintomo di altri disturbi, di ordine psicologico se non addirittura psichiatrico.

Effluvium telogenetico
Abbondante caduta di capelli, manifestata in modo improvviso e temporaneo, in alcuni casi, accompagnata da sensazioni di bruciore. E’ causato da squilibri di ordine organico o psicosomatico, e colpisce indifferentemente uomini e donne di qualsiasi età.

 
 
 
 
 

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