Dimensioni del pene

Dimensioni del pene

La questione delle dimensioni e della forma del pene condiziona da sempre la psicologia maschile, sia per questioni di autostima e di percezione visuale del proprio sesso da parte della partner, che per ragioni connesse alla capacità fertile e di prestazione erotica. Nell’ambito della società attuale la questione sta diventando sempre più rilevante.

Le donne sono divenute più esigenti ed autonome: la reazione maschile è quella di voler offrire alle proprie partners una immagine di capacità erotica e riproduttiva elevata, così da poter vincere la competizione nell’ambito del proprio sesso, acquistando una posizione dominante anche nei confronti della stessa partner. Inoltre, la maggiore libertà nell’espressione sessuale e l’emersione legittima del comportamento omossessuale, ha sviluppato una reazione analoga nell’ambito della competizione tra partner del medesimo sesso.

In media, il pene eretto misura mediamente tra i 13 e i 18 cm di lunghezza, per un diametro compreso tra i 3 e i 4 cm ed una circonferenza di circa 12 cm.; quando è in condizione di flaccidità, invece, dovrebbe misurare dagli 8 agli 11 cm di lunghezza, per 3 cm di diametro e 9 cm di circonferenza. In entrambi i casi: peso, costituzione e statura non hanno alcuna relazione con le sue dimensioni.

La misura del pene è motivo di angoscia per molti uomini: in realtà, non c’è nessuna correlazione diretta tra le sue dimensioni e la potenza sessuale. Inoltre, la vagina della donna ha una lunghezza variabile dagli 8 ai 13 cm, che anche un pene piccolo può tranquillamente raggiunge. Se si desidera misurarlo in modo corretto, occorre procurarsi un’erezione stando in piedi, ponendo il pene in posizione parallela al pavimento e misurandolo a partire dall’osso pubico fino alla punta.

I principali test di definizione dimensionale

Rilevazione dimensionale e morfologica esterna: generalmente si esegue insieme all’ecografia dinamica peniena. Permette di rilevare forma e dimensioni oggettive del pene in condizioni di flaccidità ed erezione, dando informazioni utili anche sul grado di elasticità massima. Consente di misurare il proprio angolo di erezione (tra il piano addominale e quello penino) e di verificare rilevare le condizioni di frenulo e prepuzio.

Ecografia dinamica peniena: consiste nella la valutazione ecografica della struttura e dei flussi ematici del pene in condizioni di flaccidità ed erezione, indotta con un’iniezione intracavernosa di un vasodilatatore. E’ finalizzata a verificare il tempo di reazione e quello di cessazione e/o riduzione dell’erezione stessa. Permette anche di rilevare i diametri trasversali del pene a livello del corpo e del glande in entrambe le condizioni condizioni.

Terapie

La terapia farmacologia con ormoni riguarda solo rari casi di ipogonadismo, una malattia ormonale causata da un’insufficiente produzione di androgeni.

Per quel che concerne quella chirugica, invece, l’importante è che il soggetto sia adulto. Attraverso una falloplastica di allungamento, il pene viene esteso di circa 2 cm, senza comportare cicatrici residue visibili e variazioni del diametro.

In caso di curvature anomale del pene congenite, o acquisite dopo traumi o fibrosi, che interferiscono negativamente sull’attività sessuale, è possibile intervenire chirurgicamente attraverso una corporoplastica di raddrizzamento.

 
 
 
 
 

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