Astinenza sigaretta

Astinenza sigaretta

Smettere di fumare rappresenta una scelta importante, non solo per la salute, ma anche perché mette a dura prova la propria forza di volontà.

I vantaggi sono molti ma, purtroppo, anche le ricadute ed i momenti di sconforto. Le crisi di astinenza possono essere di natura sia fisica che psicologica.

Ecco alcuni consigli utili per combatterle:

  • Bere molta acqua (preferibilmente non gasata). Due bicchieri abbondanti saranno già sufficienti a rilassare le pareti dello stomaco, attenuando l’appetito provocato dall’astinenza. Inoltre, in questo modo si favorisce l’eliminazione della nicotina presente nel proprio corpo, coadiuvandone la disintossicazione;
  • Eseguire alcuni esercizi di respirazione, possibilmente da seduti. Innanzitutto concentrarsi sulla parte alta: respirare velocemente a pieni polmoni, impiegando 5 secondi per inspirare e 10 per espirare (sempre con il naso). In seguito, rallentare il ritmo fino a raggiungere la massima capacità, spostando la respirazione sulla zona addominale;
  • Fare un po’ di movimento, se la situazione lo consente: è sufficiente accelerare il passo, saltellare, o fare le scale di corsa.


Se nonostante tutto non riuscirete a vincere la tentazione, cercate almeno di non riprendere l’abitudine: concedersi una sigaretta all’inizio non è poi così grave, rassegnarsi e continuare a fumare sì.

Tipi di astinenza

La dipendenza dalla nicotina è strettamente soggettiva, determinata sia dalle condizioni fisiche del fumatore, che dal suo carattere. Le crisi di astinenza, pertanto, sono provocate da una forma di dipendenza che può essere di origine prevalentemente fisica o psicologica, quando non è determinata in egual misura da entrambe

Dipendenza fisica: è provocata dall’assunzione continua di nicotina. Venendo a mancare tale sostanza, nell’organismo si innesca una crisi di astinenza. Essa può determinare irritabilità, attacchi d’ansia, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, depressione ed un aumento della fame.

Dipendenza psicologica: è quella più difficile da superare. L’abitudine di fumare in determinate situazioni (dopo i pasti, con il caffè o gli alcolici, etc., unitamente alla gestualità di portare la sigaretta alla bocca, è particolarmente radicata nei tabagisti, specie in chi fuma da parecchi anni.
Generalmente tale dipendenza nasconde un blocco psicologico di fondo: a livello inconscio si scegli di fumare per colmare delle carenze, per sostituire qualcosa. Spesso, soprattutto tra i più giovani, entrano in gioco anche fattori di ordine sociale: adattamento alle mode, ricerca di aiuti/stimoli per superare le pressioni dell’ambiente, etc.

 
 
 
 
 

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