I benefici dei massaggi
L’arte del massaggio rappresenta una delle più antiche metodologie utilizzate a fini terapeutici. Le tecniche di massaggio (praticato per la cura dei dolori reumatici, contusioni, spasmi muscolari, etc.) furono descritte per la prima volta dai cinesi e dagli indù nel 5000 a.C. Lo stesso Ippocrate, padre della medicina occidentale, all’inizio de V sec. a.C. ne descrisse le numerose proprietà terapeutiche all’interno dei suoi scritti.
Il massaggio, in ogni caso, è in grado di riattivare l’energia fisica e mentale. Innanzitutto, agevola a la circolazione sanguigna favorendo il ritorno del sangue venoso dalla periferia verso il cuore. Variando l’intensità pressoria, è possibile direzionare l’effetto sulle vene superficiali o su quelle profonde, migliorando il generale funzionamento dell’organismo e l’elasticità della pelle, ed agevolando il ricambio cellulare, eliminando le tossine. Il massaggio stimola la circolazione linfatica: riassorbe gli edemi, scioglie i depositi organici post-traumatici ed aiuta ad eliminare l’acido lattico. L’azione sui muscoli, inoltre, può essere tonificante o decontratturante, a seconda delle specifiche esigenze. L’efficienza delle articolazioni e del liquido sinoviale risulta maggiore, mentre sulle terminazioni nervose periferiche è possibile ottenere un effetto antalgico. Se il massaggio è praticato a livello addominale, aiuta lo svuotamento dell’intestino, favorendone la funzione peristaltica ed attivando i reni ad eliminazione l’acqua e le sostanze tossiche. Utilissimo anche nella lotta contro gli inestetismi della cellulite, il massaggio è oggi praticato in ogni centro estetico per rimodellare e tonificare gambe e glutei, oltre che per rilassare mente e corpo. Inoltre, le sue proprietà curative vengono messe in pratica da medici, osteopati e fisioterapisti.
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