Conseguenze fumo

Conseguenze fumo

Tutti sanno che fumare fa male, probabilmente però, chi continua non si rende conto di quanto. Molti, poi, si nascondono dietro la falsa credenza che i danni del fumo non siano ancora scientificamente dimostrati. Eppure, l’entità del pericolo è comprovata da studi e statistiche: le vittime del tabagismo sono superiori a quelle di Aids, eroina ed incidenti stradali: circa 3.000.000.000 all’anno.

I rischi crescono in proporzione alla quantità di sigarette fumate. Per fare un esempio, 5 sigarette al giorno aumentano le probabilità di ammalarsi di una percentuale pari al 5%, mentre 20 le fanno salire fino al 15%. Anche l’età di inizio rappresenta un fattore determinante: chi comincia a fumare da giovane tendendo ad aumentare nel corso degli anni, ha un tasso di mortalità molto elevato. Fumando, aumentano i rischi essere affetti da gravi patologie.

  • Tumori polmonari, della cavità orale, della vescica, dello stomaco, del fegato e del colon.
  • Malattie cardiache e circolatorie: infarto, angina pectoris, arresto cardiaco, restringimento delle arterie renali con ipertensione e insufficienza renale, restringimento dei vasi delle gambe e di quelli che forniscono sangue al cervello, con conseguenti disturbi all’udito, vertigini, ictus, sclerosi coronaria ed emiparalisi.
  • Ulcere gastriche, intestinali e gengivali.


Il tabagismo può determinare l’impotenza dell’uomo e, nella donna, gravi danni dell’apparato riproduttivo; se è gravida, il bambino potrebbe nascere affetto da gravi disturbi o addirittura morire prematuramente. Inoltre, il fumo anticipa l’età della menopausa e diminuisce la fertilità della donna.

I rischi per le donne

Il tabagismo femminile cresce di anno in anno: negli ultimi due decenni la percentuale delle fumatrici è cresciuta addirittura del 60%. Eppure, se è vero che il fumo causa seri danni alla salute, nelle donne possono esservi complicazioni ancora più gravi. Infatti, oltre a tutti i problemi che il fumo comporta, esso rappresenta una grave minaccia nei confronti della procreazione e della gravidanza, poiché provoca un’alterazione del quadro ormonale.
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Il rischio di una gravidanza extrauterina cresce del 40% e la fertilità diminuisce di 1/3 rispetto alle non fumatrici. Inoltre, se ha fumato più di un pacchetto al giorno, la donna potrebbe addirittura perdere il bambino durante la gravidanza o pochi mesi dopo la nascita poiché, attraversando la placenta, le componenti del tabacco danneggiano gravemente il feto.

Qualora la donna facesse uso della pillola concezionale senza smettere di fumare, il rischio di morte per malattie cardiocircolatorie aumenterebbe poi del 10%. Infine, va ricordato che il fumo anticipa l’età della menopausa di almeno uno o due anni.

 
 
 
 
 

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