Terapia del sorriso

Terapia del sorriso

Inizialmente, il pensiero di medici ed infermieri travestiti da clown che durante le visite ospedaliere improvvisano giochi di magia o divertenti sketch umoristici, era considerato come un’idea assurda ed inattuabile.

Sono stati i fatti a dimostrate il contrario: la terapia del sorriso è possibile e, soprattutto, funziona! Specie se a vivere quel clima demoralizzante tipico di ogni ospedale sono proprio i bambini.

Il primo medico ad aver messo in atto in questo progetto in modo concreto è stato il dott. Hunter Adams, divenuto popolare in tutto il mondo grazie al famoso film interpretato con successo da Robin Williams. Nato il 28 maggio del 1945 a Washington, Adams fondò e diresse il Gesundheit Institute, una comunità medica olistica basata sul rispetto dell’essere umano in ogni suo aspetto, con particolare riguardo alla sfera psicologico-emotiva.

La terapia del sorriso ideata da Adams pone le basi sulla convinzione che “la salute dovrebbe essere un’interazione d’amore con l’essere umano, non una transazione d’affari”.

Il sorriso fa bene alla salute: una risata ha molteplici effetti positivi sul corpo umano: rilassa i muscoli contratti, stimola la circolazione ed innalza il tasso di immunoglobina nel sangue creando una barriera contro gli attacchi esterni. Studi scientifici dimostrano che la terapia del sorriso contribuisce ad una riduzione notevole dello stato d’ansia di genitori e bambini, influendo positivamente anche sulla riduzione del dolore: con il buonumore, infatti, l’organismo produce una maggiore quantità sia di endorfine che di anticorpi.

I medici-clown

I “medici-clown” non sono semplicemente dottori vestiti da pagliacci: sono veri professionisti della risata, con l’unica differenza che implicano una sala d’ospedale ed un pubblico di pazienti rispetto al palcoscenico di un teatro.

I medici vengono opportunamente preparati per lavorare a contatto con persone che stanno vivendo un momento particolarmente difficile: il loro obiettivo non è “fare spettacolo”, ma interagire con i bambini curandoli e divertendoli al tempo stesso, con ironia, tatto ed, ovviamente, professionalità. Il che significa che tali dottori hanno alle spalle una formazione specifica, in modo tale da conoscere al meglio (oltre che alla professione di pediatra) tutte le tecniche d’improvvisazione e di divertimento, attraverso stage, incontri con primari, psicologi e vari clown professionisti.

Palline da giocoliere, pupazzi parlanti, strumenti musicali, travestimenti, valige piene di oggetti stravaganti e trucchi di magia, sono solo alcuni degli oggetti che possono essere utilizzati per divertire un bambino, ma gli ingredienti più importanti vengono dal cuore: l’amore per la vita e la capacità di regalare un sorriso ad una persona che soffre sono le condizioni indispensabili per diventare medici-clown: in realtà dovrebbero appartenere ad ogni essere umano!

 
 
 
 
 

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