Cereali e tuberi

Cereali e tuberi

Cereali e tuberi permettono all’organismo di ottenere l’energia necessaria per il funzionamento del sistema nervoso e dei globuli rossi, per l’attività fisica ed, in generale, per il lavoro interno dell’organismo.

Essi, infatti, contengono: carboidrati complessi, alcune vitamine del complesso B e, nel caso di prodotti integrali, fibre alimentari. Inoltre, nei cereali e nei tuberi si trovano delle proteine a scarso valore biologo che, se consumate insieme a quelle dei legumi, si completano vicendevolmente, divenendo un ottimo sostituto della carne per quel che riguarda l’apporto energetico.

Tuberi e radici (come diverse varietà di patate, patate dolci e tapioca), riso, pasta, farina e semolino di frumento, mais, avena, miglio, biscotti, fette biscottate, pane, e tutti gli alimenti che appartengono a questo gruppo, forniscono all’organismo un’importante fonte di energia di pronta utilizzazione, sotto forma di amido, e sono quindi fondamentali per il funzionamento dei muscoli.

I cereali integrali contengono in particolare vitamina E, selenio, zinco, rame, magnesio, fosforo ed alcune sostanze protettive, come i fitoestrogeni.
Studi epidemiologici hanno dimostrato che un consumo costante di cereali integrali può ridurre fino del 30% il rischio di cardiopatie coronariche e di alcuni tipi di tumore.

Un’analisi condotta su oltre 34.000 donne tra i 55 e i 69 anni, nello stato dello Iowa (Usa), ha rilevato che i soggetti che hanno dichiarato di mangiare almeno una porzione di cereali integrali al giorno correvano un rischio sostanzialmente minore di incorrere in cardiopatie coronariche, rispetto a coloro che non ne mangiava affatto.
Un altro studio, eseguito su un campione di circa 3.000 individui oltre i 50 anni, ha dimostrato come ad un maggiore consumo di cereali sia associata una riduzione del 21% sul rischio di malattia cardiovascolare.

La frequenza consigliata per l’assunzione di tali alimenti è di consumare pane bianco o integrale, pasta, minestre, cereali soffiati, fette biscottate e patate quotidianamente; pane all’olio, riso, pasta all’uovo, pizza, crackers o grissini 2-3 volte alla settimana. E’ consigliabile limitarne il consumo di dolci e patatine fritte ad un solo giorno su sette.

 
 
 
 
 

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